Parrocchia Santa Maria Ausiliatrice a Novoli fotografia satellitare

La visita alle famiglie… una tradizione da innovare

La visita annuale alle Famiglie, usualmente – ed erroneamente – chiamata “benedizione delle case”, è una tradizione molto radicata nella nostra cultura.

Il radicamento è profondo ed ha anche radici lontane nel tempo che lo legano a contesti sociali e culturali molto distanti da noi.

All’inizio dello scorso secolo – e anche prima, in un contesto principalmente rurale, la visita alle famiglie si svolgeva sovente dopo il giorno di Pasqua. Era l’occasione per spegnere il fuoco che incessantemente ardeva nelle cucine per riaccenderlo con le braci portate dal Parroco. Erano le braci che provenivano dal “fuoco santo” acceso la notte di Pasqua durante la celebrazione in chiesa. Si riaccendeva il “focolare” centro nevralgico che riuniva tutta la famiglia con il fuoco simbolo di Cristo Risorto. Era un segno eloquente di una vita semplice ma vissuta con riferimenti quotidiani a Cristo Salvatore.

Nei tempi successivi la benedizione alle famiglie ha lentamente cambiato fisionomia venendo anticipata al periodo della Quaresima e arricchendosi di particolari che ancora popolano i ricordi di coloro che non sono più giovani: le grandi pulizie della casa, schiere di chierichetti un po’ rumorosi, bicchierini di vin santo offerti al parroco, cestini di uova fresche date in dono e cosi via…

Sono ricordi belli ma che corrono il rischio di farci rimanere attaccati ad un mondo che non esiste più e che non possiamo pretendere di riproporre ai giorni nostri. Tra l’altro molti dei particolari che noi consideriamo “tradizionali” in realtà sono legati alla nostre tradizioni della Toscana, basta andare nel Nord Italia e si scopre che la visita alle famiglie tradizionalmente viene svolta prima di Natale e non nella Quaresima!

È indubbio che il nostro quartiere di Novoli ha ormai una conformazione sociale neanche paragonabile alle nostra comunità rurali di più di un secolo fa. Le case sono sempre più un “luogo dove si va a dormire” per lo più disabitate durante il giorno, il contesto è diventato innegabilmente multiculturale e il tradizionale modello della “visita alle famiglie a tappeto” non è più applicabile.

Negli ultimi anni la  benedizione delle famiglie è diventata sempre più un modo per incontrare il Sacerdote, ma anche questo aspetto è ormai molto ridimensionato. Le statistiche aiutano fino ad un certo punto, ma abbiamo un dato significativo. Negli ultimi due anni visitando le famiglie abbiamo tenuto il conto di quanti trovavamo a casa: erano meno del 30% e tra essi chi veramente “ci aspettava” era solo uno su quattro.

Abbiamo quindi deciso di sperimentare quest’anno un nuovo modello di benedizione alle famiglie.

Innanzitutto partiamo da presupposto che il capo-famiglia, o comunque chi riveste un ruolo di guida nella comunità familiare, ha la facoltà di poter presiedere una breve preghiera e di benedire la propria famiglia e il luogo dove essa vive.

Vi invitiamo quindi tutti domenica 5 marzo alle ore 16.00 in chiesa ad una breve liturgia durante la quale verrà consegnato una piccola bottiglietta contenente l’acqua benedetta e il rito con il quale in ogni famiglia si potrà celebrare la preghiera di benedizione.

Sarà comunque possibile richiedere la visita di un sacerdote presso la propria abitazione. Di seguito trovate le indicazioni su come fare a richiederla. Sono stati proposte delle fasce d’orario che permettano al sacerdote di incontrare la famiglia nella sua interezza in modo che la preghiera di benedizione, se richiesta, possa diventare anche occasione per un breve incontro di conoscenza.

 

Queste le modalità con le quali può essere richiesta la visita del Sacerdote.

Domenica 5 marzo al termine del rito della consegna dell’Acqua Benedetta, compilando l’apposito modulo.

Oppure, sempre entro domenica 5 marzo (a partire da lunedì 6 febbraio 2017):

  • Rivolgendosi in sacrestia a un sacerdote prima/dopo la celebrazione della Messa.
  • Tramite l’apposito modulo che verrà recapitato, in tutte le cassette della posta della parrocchia. Il modulo può essere imbucato nella cassetta della posta di via Mario Morosi, 36 – consegnato presso la segreteria parrocchiale (lunedì-venerdì 18.30-19.30) – consegnato in sacrestia prima/dopo la messa
  • Tramite sito internet della parrocchia http://www.ausiliatrice.firenze.it a questo indirizzo.
  • scrivendo una email a segreteria@ausiliatrice.firenze.it
  • telefonando allo 055 0351081 o recandosi presso la Segreteria Parrocchiale dal lunedì al venerdì tra le 18.30 e le 19.30

In ogni caso occorrerà indicare: Nome e Cognome, Cognome della famiglia, via e numero civico, piano, telefono, eventuale cellulare e email.

Dovrà essere anche espressa la preferenza di orario in cui si preferisce ricevere la visita tra le possibilità disponibili: lunedì / mercoledì / venerdì. Orario: 16.00-18.00 / 18.00-20.00

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *