Cenci alla distribuzione del vestiario Caritas Parrocchiale

Fate la Carità…

2015-10-01 13.21.33Da tanti anni la nostra comunità si è organizzata per fornire un servizio di raccolta e ridistribuzione dei vestiti usati.

E’ un servizio prezioso che va avanti perché vi collaborano numerosi volontari che spendono tanto tempo nella cernita degli indumenti e nel loro smistamento.

Il servizio funziona perché altrettante persone portano gli abiti usati, appunto, facendo “la Carità”…

Penso proprio che sia giunto il momento di riflettere tutti un po’ attentamente su cosa significhi veramente fare la Carità e, soprattutto, come si fa a farla bene.

Sicuramente tutti noi diremmo che la Carità si fa innanzitutto “con il cuore” e che qualsiasi gesto di Carità, se appunto fatto “con il cuore”, va apprezzato e accolto. Giustissimo.

Mi permetto personalmente di aggiungere che sarebbe bene che tutti iniziassimo a fare la carità anche un po’ con “la testa”, nel senso: ragionandoci un po’ sopra.

L’esperienza della cernita del “materiale vario” (si bisogna esprimersi così per essere precisi) che arriva per essere smistato è una attività che permette di fare tante riflessioni su cosa possa significare fare la Carità.

Ovviamente arrivano tante cose bellissime, a volte è addirittura commuovente vedere come gli indumenti sono impacchettati con ordine e addirittura profumati… ma ci sono esperienze che fanno riflettere… molto…

Che pensare quando arriva un passeggino per bambini senza ruote? O quando arrivano vestiti tarmati con le tignole che volano allegramente via perché liberate dalla gabbia di plastica del sacchetto?

E che pensare dell’ignoto benefattore che stamani ha depositato davanti alla porta del centro di smistamento delle coperte, sotto la pioggia (stamani pioveva). Noi utilizzeremmo volentieri una coperta che è stata mezza giornata appoggiata su un marciapiede sotto la pioggia?

Si, forse la Carità richiede un piccolo passo in più…  un semplice ragionamento, il trovare il momento adatto per portare un oggetto, chiedere se davvero ce ne è bisogno. Con la vita frenetica di oggi trovare il tempo per fare questi passi significa veramente impiegare tempo per fare la Carità

Abbandonare le cose davanti a una porta sicuramente ci alleggerisce da un peso fisico e ci libera da cose che ingombrano il nostro vivere ma forse non alleggerisce completamente la nostra coscienza che ci chiama a Fare la Carità

Grazie di cuore a tutti, a chi smista il vestiario e anche a chi lo porta.

don Simone

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