Quaresima (3/5)


La Quaresima ci invita a un percorso di riflessione e conversione verso la Pasqua.
Anche quest’anno la nostra comunità sarà aiutata da un segno sviluppato in cinque tappe che porremo al centro della chiesa.
Ogni settimana aggiungeremo un nuovo segno che ci aiuterà a compiere un ulteriore passo nel nostro cammino personale e comunitario.
I cinque segni: sassi, seme, terra buona, acqua, germoglio saranno accompagnati anche da un piccolo foglietto (che potete reperire anche a questo link) con spunti di riflessione da utilizzare durante la settimana.
Buona quaresima a tutti!!!

 


 

Quaresima

2019

1

Domenica

10 Marzo

2

Domenica

17 Marzo

3

Domenica

24 Marzo

4

Domenica

31 Marzo

5

Domenica

7 Aprile

finché non gli avrò zappato attorno (Lc 13, 1-9)

La sentenza del padrone è chiara: attende invano dei frutti da tre anni, farà tagliare l’albero. Il contadino sapiente, dice: «Ancora un anno di lavoro e gusteremo il frutto». Dio è così: ancora un anno, ancora un giorno, ancora sole, pioggia, cure perché quest’albero è buono; quest’albero, che sono io, darà frutto.
Dio, chino su di me, su questo mio piccolo campo, in cui ha seminato così tanto per tirar su così poco. Eppure lascia un altro anno ai miei tre anni di inutilità; e invia germi vitali, sole, pioggia, fiducia. Per lui il frutto possibile domani conta più della mia inutilità di oggi.

Dio ama per primo, ama in perdita, ama senza condizioni. Amore che conforta e incalza:

«Ti ama davvero chi ti obbliga a diventare il meglio di ciò che puoi diventare» (R. M. Rilke).

Ermes Ronchi

Cercherò di avere cura di me, della mia vita,
dei miei desideri più profondi che mi indicano
il percorso di crescita che voglio percorrere.
Dio ci custodisce come contadino amorevole
e accompagna la nostra faticosa crescita,
cerchiamo di esserne coscienti.

Poiché la disperazione era un eccesso
che non gli apparteneva,
si chinò su quanto era rimasto della sua vita,
e riiniziò a prendersene cura,
con l’incrollabile tenacia di un giardiniere
al lavoro, il mattino dopo il temporale.

(Alessandro Baricco)

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