2018.12.02 I Domenica di Avvento

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Vieni Spirito Santo e donaci il desiderio di Cristo perché tra le vicende del mondo là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia.

La Parola di oggi viene dal Vangelo secondo San Luca.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.

Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria.

Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.

State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

Siamo nel tempio di Gerusalemme. Mentre alcuni uomini commentano la bellezza delle pietre Gesù annuncia che quella maestosa costruzione verrà distrutta interamente. Noi oggi abbiamo tante chiese per pregare. Ma per gli ebrei c’era un unico tempio dove Dio era presente. Pensa al brivido che avranno provato udendo della distruzione. Come si saranno sentiti pensando che la presenza stessa di Dio non sarebbe più stata in mezzo a loro? E tu, cosa vivresti se ti venisse detto che non sarà più possibile incontrarlo presente?

Tra distruzione del tempio, angoscia, ansia, paure e sconvolgimenti c’è una novità: in mezzo a tutte queste cose viene il Figlio dell’uomo. Non cambia il contesto di lutto e di lotta, ma in mezzo a tutto questo si fa avanti una presenza diversa, verso la quale Gesù dice che possiamo alzare il capo. Noi apparteniamo a ciò che guardiamo. Quello che guardiamo ci nutre e ci assimila a sé. Cristo ci dice che a seconda di quello che guardiamo possiamo essere o appesantiti o liberati. Questa è la prima preghiera, la prima veglia: guardare Lui.

Nella giornata di oggi mendichiamo di riconoscere Gesù che ci viene incontro in mezzo a tutto ciò che viviamo. Alla sera scriviamoci in due o tre frasi uno di questi momenti.

Spirito Santo vieni e fa che il mio cuore si nutra dei segni della presenza di Cristo in questa giornata.

Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.

Com’era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli.

Amen.


Commento di Luca Soci

Voci narranti di Elena Renault e don Tomasz

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