Pasqua con gli occhi della tenerezza


Sabato 30 Marzo viene distribuito il numero d’Aprile del Giornalino Parrocchiale “In Cammino” (scaricabile a questo link: Aprile 2019 Anno XXXIII Numero 4).

In questo numero:

Di seguito l’articolo di apertura:

Pasqua con gli occhi della tenerezza

di Giampiero Puliti

Pasqua vuol dire “passaggio”, una festa per chi è abituato a muoversi, a lasciare il vecchio per andare verso il nuovo.
La Pasqua è il passaggio dal buio alla luce. Dallo stare fermi al camminare. Dal rimanere chiusi all’aprirsi all’evoluzione.
Ci vuole un po’ di tempo per capirlo pienamente. Bisogna aspettare il “terzo giorno”. Tre giorni, non subito, perché le cose migliori hanno bisogno di un tempo di preparazione, di silenzio per nascere, per venire fuori… il bambino ha bisogno di nove mesi per venire alla luce…una impresa sportiva ha bisogno di anni di allenamento atletico…un seme sotto terra ha bisogno di un lungo inverno per mettere un germoglio e bucare il terreno… Tre giorni, un tempo di attesa, di maturazione.
Niente può risorgere, niente si trasforma, si evolve, se abbiamo fretta, se non abbiamo tempo, se non sappiamo aspettare e non abbiamo la pazienza di lasciare che le cose maturino.

Il passaggio dal buio alla luce…è questo che ci fa nuovi, che ci mette davanti a un Dio che si fa uomo e compie un gesto grande, quello di morire per amore e risorgere per noi.
In questo dono immenso è espressa tutta la sua tenerezza . Perché essa è l’espressione più alta dell’amore.
E’ ciò che il Signore continuamente ci manifesta con il suo sguardo quando cadiamo, quando ci allontaniamo. E’ l’abbraccio di una madre… la dolcezza di due innamorati che si guardano negli occhi.
E’ ciò che Egli vorrebbe vedere anche nei nostri occhi, mentre percorriamo la vita.

Padre Turoldo ha scritto:

La tenerezza è il tesoro dei credenti e degli innamorati”.

Auguriamoci che anche il nostro cuore si riempia di quella tenerezza e che riusciamo ad esprimerla verso coloro che avviciniamo. Nel guardare gli altri, le cose, la vita, chi soffre e chi si allontana inseguendo altri richiami.
Esprimiamola anche nella preghiera quando il nostro sguardo incontra quello di Dio e tutto può cambiare anche ciò che sembra impossibile.
Quest’ultimo pezzo di strada che ci porta al sepolcro vuoto sia occupato dall’attesa che ci fa battere il cuore per l’incontro con il Risorto. Avvenga una trasformazione in noi ed i nostri occhi pieni di tristezze e buio, si aprano per accogliere lo splendore di Dio.


L’augurio per ognuno di noi sia che

la Pasqua ci doni la luce negli occhi

e la tenerezza nel cuore.


di Gabriella Fossi

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