Camminare assieme…


Sabato 7 Ottobre viene distribuito il numero di Ottobre del Giornalino Parrocchiale “In Cammino” (scaricabile a questo link: Ottobre 2017 Anno XXXI Numero 7).

In questo numero:

  • Camminare assieme…
  • Beato Daniele Comboni missionario
  • Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date…
  • Facciamo silenzio

Di seguito l’articolo di apertura:

Camminare assieme…

«Oggi non viviamo un’ epoca di cambiamento quanto un cambiamento di epoca».

disegno di Giampiero Puliti

Una frase curiosa, quasi un gioco di parole, ma che invece è uno dei punti centrali del discorso che Papa Francesco ha tenuto ai partecipanti alla 5° convegno della Chiesa Italiana in S. Maria del Fiore nel novembre 2015.

In quella occasione il Santo Padre ha invitato tutta la Chiesa Italiana a intraprendere un percorso di riflessione e approfondimento partendo dalla Evangelii gaiudium la Esortazione Apostolica che ha donato alla chiesa il 24 novembre 2013, a pochi mesi dalla sua elezione.

Anche la nostra Diocesi di Firenze ha intrapreso un percorso su questo tema e invita tutte le comunità parrocchiali a fare altrettanto nel corso dell’anno pastorale che stiamo iniziando.

Cambiamento: qualcosa che spesso non accettiamo di buon grado e sovente ci spaventa.

Il cambiamento comporta novità, quindi incognite, domande e dubbi. La novità legata al cambiamento spesso spaventa perché impone di impegnarsi per capire, per valutare. Impone di “mettersi in moto” per adeguarsi e rendersi pronti per quello che sta arrivando.

Se poi avviciniamo la parola cambiamento alla realtà della fede tutto diventa ancora più complicato. Cosa più della fede, soprattutto negli aspetti del culto e della preghiera ad essa connessi, è più legato a una “tradizione” e un “modo di fare” ormai stratificato e che sembra debba essere “immutabile” nel tempo?

Certo non stiamo parlando di cambiare i contenuti della fede, quelli sono eterni e immutabili (!), ma di come vivere la fede “qui” ed “ora”.

Nella concretezza vissuta la fede ha bisogno di evolversi, adeguarsi, mutare, crescere. Per non diventare qualcosa che non parla più alla quotidianità.

È proprio Papa Francesco nella Evangelli gaudium ad indicarci la strada del cambiamento. Occorre:

“abbandonare il comodo criterio pastorale del “si è fatto sempre così”. Invito tutti ad essere audaci e creativi in questo compito di ripensare gli obiettivi, le strutture, lo stile e i metodi evangelizzatori delle proprie comunità.” (EG 33)

Crescere, probabilmente è proprio questa parola e nel come la riferiamo ad un essere vivente la possibile sintesi del cambiamento necessario.

Nessuno di noi è “uguale” a quando aveva 5 anni, ma in fondo, è sempre lo stesso. Crescendo ha fatto esperienze, ha maturato consapevolezze, ha imparato dall’esperienza, è cambiato fisicamente… ma è sempre la stessa persona.

Ma solo crescendo (e cambiando) ognuno di noi è diventato quello che è adesso.

La Chiesa Fiorentina in quest’anno inizia un cammino comunitario che desidera essere una crescita collettiva. Una crescita che necessariamente vedrà percorsi e livelli di “cambiamento” diversi per ogni comunità che la compone. Come ogni essere vivente ogni comunità ha il suo “passo” e solo lei può identificare il “piccolo passo possibile” da intraprendere per iniziare il cambiamento.

La nostra comunità ha appena compiuto 50 anni. Mi pare una interessante coincidenza, quale migliore occasione per identificare un percorso di assunzione di consapevolezza e per aprire un “nuovo cammino”?

Trovo particolarmente significativo, e quasi un debito alla identità originaria della nostra comunità, che questo giornalino si intitoli: “in Cammino”

Inoltre quest’anno giunge al termine del suo mandato il Consiglio Pastorale Parrocchiale che dovrà essere rieletto.

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale è lo strumento che affianca e accompagna il Parroco nella conduzione e gestione della pastorale parrocchiale e ha il compito di studiare e programmare i contenuti e i metodi della pastorale parrocchiale.

Il rinnovo del Consiglio sarà un’importante opportunità per poter riscoprire assieme l’importanza del contributo di tutti i fedeli nella costruzione del nostro percorso parrocchiale.

Nell’anno pastorale che ci aspetta creeremo quindi occasioni per riflettere come indicato dalla diocesi sull’Evangelli gaudium e prepararci alla elezione del nuovo Consiglio Pastorale Parrocchiale.

In concreto accadrà che tutti i gruppi parrocchiali (catechisti, caritas, educatori, ecc…) saranno chiamati nei mesi di novembre e febbraio a incontrarsi per riflettere su due tracce contenenti temi estratti dall’Evagellii gaudium.

Anche chi non fa parte di nessun gruppo parrocchiale avrà l’occasione di partecipare a queste riflessioni perché le schede saranno il tema di due incontri della catechesi degli adulti che si tiene quindicinalmente il mercoledì alle 16 e il venerdì alle 21 (mer 22 – ven 24 novembre / mer 7 – ven 9 febbraio).

Tutto quello che emergerà dagli incontri sarà il punto di partenza della Giornata Parrocchiale che si terrà domenica 11 marzo durante la quale tutti saremo invitati a partecipare dando il nostro personale contributo.

Dopo la giornata parrocchiale inizierà il percorso immediato per il rinnovo del Consiglio Pastorale Parrocchiale le liste dei candidati verranno affisse la domenica dopo Pasqua (Sabato 7 aprile) e le elezioni si terranno sabato 21 e domenica 22 aprile.

È davvero innegabile come questa sia un «epoca di cambiamento», chi non è più giovanissimo ricorda bene come erano le nostre comunità parrocchiali di soli 20 o 30 anni fa. Se poi ci confrontiamo con il mondo di coloro che sono nati prima della guerra ci imbattiamo quasi in uno “stravolgimento” totale nei costumi e nelle abitudini quotidiane… Papa Francesco ci invita a non essere intimoriti da tutto questo ma a viverlo come «sfida e non come ostacolo» e traccia il suo “desiderio di Chiesa”:

«Mi piace una Chiesa italiana inquieta, sempre più vicina agli abbandonati, ai dimenticati, agli imperfetti. Desidero una Chiesa lieta col volto di mamma, che comprende, accompagna, accarezza. Sognate anche voi questa Chiesa, credete in essa, innovate con libertà.»

Auguriamoci, in questo anno pastorale, di saper intraprendere la nostra strada personale e comunitaria per sognare e innovare la “nostra” Chiesa.

Buon cammino a tutti!


don Simone

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