Avvento

Un cammino verso Betlemme, sulla scia di una stella.

Una stella annunciò la tua nascita, Signore e in molti si misero in cammino, per vederti, per conoscerti.
Chi per curiosità, chi per fede.
Con povere cose nella bisaccia, con semplici doni in spalla.
Pastori, contadini, umile gente, ma anche tre sapienti che venivano da lontano.
Tutti insieme seguendo una luce, la luce di una stella che illuminava la notte.

Oggi molte luci illuminano la strada e ci sfugge il chiarore di “quella luce” che indica la via.
Se arriviamo, fra tante fatiche davanti alla tua capanna, non abbiamo molto da darti. Nelle nostre bisacce sono rimasti solo gli avanzi.
Piccoli avanzi di tempo da dedicarti, piccoli resti d’amore.
Rimanenze scadute di solidarietà, di attenzione, di partecipazione che attraverso i fratelli sofferenti potremmo donarti.
Incapaci di reagire guardiamo e passiamo oltre quando, davanti a noi, si presentano i molti problemi che affliggono tanta gente.

  • Riusciamo a “spengere” qualche luce per vederci meglio?
  • Perché guardiamo oltre quando incontriamo le sofferenze, la solitudie degli altri? Di cosa abbiamo paura?

Cosa è successo Signore?

Abbiamo perso la capacità di essere solidali, di essere “gruppo” come quei pastori che insieme camminarono per vedere l’evento straordinario a loro annunciato.
Che insieme divisero il poco pane dei loro fagotti.
Che insieme dormirono, dopo aver chiacchierato davanti al fuoco dei loro bivacchi.
Che insieme arrivarono alla grotta di Betlemme.

  • Dividiamo il nostro “pane” con gli altri? A volte il pane può essere un sorriso, un abbraccio, una buona parola, un po’ del nostro tempo, vuol dire disponibilità…
  • Quanto vogliamo essere “insieme” agli altri nel cammino della nostra vita?
  • Quanto è egoistico il nostro modo di vivere? Cerchiamo solo quello che ci serve, la strada migliore, sgomitando per arrivare primi?

Aiutaci, Signore, a ritrovare la luce della tua stella che da sempre “vuole” illuminare la nostra vita.
Riempi i nostri cuori di speranza, di entusiasmo, di desiderio di giustizia, di pace, di semplicità.
E il bagaglio che ci portiamo dietro durante il viaggio verso Te contenga solo l’essenziale, e, vuotato del superfluo, renda più leggeri e sicuri i nostri passi.

  • Riusciamo a vedere quanto di superfluo c’è nei nostri giorni?
  • Quanti lamenti e quanta amarezza se non possiamo “avere” ciò che desideriamo!
  • Ringraziamo il Signore per ciò che ci dona?
  • Quali cose sono per te importanti?

Il piccolo bambino che abbiamo incontrato nella capanna è diventato il Cristo morto e risorto. Egli vuole vivere accanto a noi; vuole essere nostro compagno e reale presenza in ogni nostro giorno.

  • Quanto spazio occupa nella nostra vita?
  • Quanto lo desideriamo accanto?

Signore, prendici per mano
perché la strada è faticosa.
Siamo diventati schiavi di mille cose poco importanti.
Aiutaci ad insegnare, con la testimonianza, che il Natale
è l’inizio di un cammino immenso.
Un dono che Dio ci ha fatto per essere sempre accanto a noi.
Egli è lì pronto ad ascoltare le angosce, le fatiche, i dubbi,
a chiarire ciò che non riusciamo a capire. A sollevarci quando cadiamo.
Ci insegna a non chiuderci in noi stessi, a bandire gli egoismi
che l‘allontanarsi dagli altri ci rende sterili.
Se impariamo, con il suo aiuto ad aprirci ai cuori, ai sentimenti,
alle necessità di chi abbiamo “accanto” in questo mondo,
cresceremo uomini di pace vera!
ALLELUIA!

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo

come era nel principio e ora e sempre

per tutti i secoli dei secoli

amen

 


Il pieghevole è scaricabile a questo link.
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